I dimenticati

Il comune di Alessandria del Carretto, situato nel Parco Nazionale del Pollino, a 1000 metri s.l.m., vanta una lunga tradizione storica, secondo il racconto della secentesca Storia di Oriolo di Giorgio Toscano. Fondata nel 1633 dal marchese di Oriolo, Alessandro Pignone del Carretto, sorge nei pressi dell’antico Castello del Drogo, sulle rovine del villaggio di Torricella, così chiamato per la presenza di un’antica torre di avvistamento. Nel 1862 Vittorio Emanuele II autorizzò il Comune di Alessandria ad assumere il predicato nobiliare “del Carretto”, in omaggio al suo fondatore e per distinguerla dalla cittadina siciliana di Alessandria della Rocca. Il ritrovamento di terracotte e ceramiche fini, risalenti al I secolo d.C., avvalorano l’ipotesi dell’esistenza, sull’attuale territorio di Alessandria, di un’antica guarnigione romana. Alessandria del Carretto ha conservato integre e genuine le tradizioni culturali locali, dalla “Sagra del maiale” in inverno alle festose maschere di carnevale, dalla festa dell’albero (Pita) in primavera alla “Sagra dei funghi” in autunno. Per i turisti che numerosi affollano Alessandria durante le vacanze estive il Festival delle culture Radicazioni offre spettacoli inediti di musica e danza, grazie alla partecipazione di artisti provenienti da varie parti del mondo. Natura incontaminata, escursioni d'alta quota, tradizioni antiche, cibi genuini, vino, gente generosa e ospitale: Alessandria è una meta indimenticabile da visitare!

"I Dimenticati Blog" rende omaggio a Vittorio De Seta, che ha fatto conoscere Alessandria Del Carretto nel mondo con il film "I dimenticati", girato nel 1959
